6 – GIARDINI DI VIALE BRENTA

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In corrispondenza degli attuali giardini, un tempo scorreva un ruscello dove le donne del quartiere andavano a lavare i panni, con sapone di marsiglia e  cenere per togliere le macchie. Data l’umidità prodotta dal fiume e dai diversi canali di irrigazione presenti in zona, il quartiere era pieno di topi: per evitare che questi aumentassero e diffondessero malattie gli abitanti di Città Giardino organizzavano periodicamente una caccia al topo. Le strutture in legno presenti nei giardini  sono state create da un’importante studio di architetti  della zona, il DDA studio.

5 – CASE E ORTI

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La presenza di orti all’interno del tessuto urbano è già presente nell’idea originaria della “città giardino”, ma nella Terni dei primi anni del secolo, l’esigenza degli orti urbani è ancora maggiore. Un territorio comunale particolarmente ristretto, infatti, faceva sorgere la necessità di utilizzare anche le aree interne alla città per la produzione di cibo e di rendere le famiglie indipendenti.

4 – CASA CON PERGOLATO E ORTO

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Alla costruzione di case della borghesia medio-alta, si accosta, , all’inizio del ‘900, quella delle case per ceti più popolari che, in bilico tra la condizione contadina e quella industriale e urbana, cercano, un nuovo stile di vita alla periferia della città in espansione. Queste case, più modeste, non rinunciano comunque a circondarsi di un proprio spazio vitale, ricordo dell’ampiezza dei campi e della vita nelle campagne.