13 – DDA STUDIO

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Negli ultimi anni è nato, da parte di alcuni soggetti legati al mondo delle arti e della creatività, assieme all’amministrazione comunale, un progetto di rilancio culturale del quartiere, che mira a renderlo un “quartiere creativo”. La presenza del DDA studio, come di Molly & Partners in via di Vitalione, come del CAOS, rendono Città Giardino un terreno fertile per tentare la nascita di una nuova identità culturale capace di  oltrepassare lo stereotipo di Terni come città esclusivamente industriale e dell’acciaio.

12 – EX CIRCOSCRIZIONE FERRIERA

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In questo spazio comunale si sono storicamente avvicendate molte organizzazioni di vocazione sociale o di amministrazione della città. Centro sociale, circoscrizione ferriera, sede di associazioni di volontariato, sembra che questo luogo abbia una forte vocazione ad ospitare, nel suo bel giardino, un cuore di creatività e socializzazione.

11 – CASE E CORTILI

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Anche se queste case sembrano rifarsi maggiormente al modello di edilizia operaia della fine dell’800, nascondono orto e giardino sul retro, lontane dalla strada. Il clima raccolto e familiare che viene creato nei cortili retrostanti è tipico della “città giardino” a misura d’uomo.

10 – VILLA WANDA

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Questa villa è uno dei migliori esempi architettonici di Città Giardino, particolarmente curata ed arricchita rispetto alle altre ville in quanto abitazione principale dei proprietari dell’impresa costruttrice. Il suo progetto, così come dell’intero quartiere, è di Cesare Bazzani, uno dei maggiori e più prolifici  architetti italiani dei primi anni del ‘900. Le belle ed articolate decorazioni, tratto caratteristico dell’architettura Libery, sono state realizzate dalla famiglia Colasanti, artigiani decoratori di Terni che collaborarono per anni con Bazzani e realizzarono la maggior parte delle decorazioni in stile del quartiere (altre realizzazioni dei Colasanti si possono trovare in via Piave, via Tagliamento o via Pola). Le cariatidi sul fronte rappresentano la “firma” stilistica della famiglia Colasanti, il cui nome, non comparendo quasi mai nelle carte ufficiali dei progetti, rischia  un immeritato oblio.

9 – PIAZZETTA DEL SACRO CUORE

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Davanti alla chiesa, c’è quella che gli abitanti chiamano “la piazzetta del Sacro Cuore”, un luogo dove gli anziani amano passeggiare, “prendere aria” o sedersi per chiacchierare. E’ uno dei centri aggregativi più amati dagli ultra-65enni, che rappresentano una grossa fetta della popolazione del quartiere.

8 – CHIESA DEL SACRO CUORE

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Sorge e domina Piazza Adriatico.  La costruzione della chiesa ebbe inizio negli anni ’30, ad opera dei frati Cappuccini e dei fedeli, ma a causa del conflitto mondiale ivenne interrotta. I lavori ripresero dopo il 1945 con un nuovo e più moderno progetto statico.  L’inaugurazione solenne della chiesa avvenne il 3 ottobre 1954. Nel 1989 il Frate Cappuccino Padre Ugolino da Belluno iniziò la realizzazione dei mosaici della chiesa. All’interno del catino absidale, il frate realizzò un mosaico che ritrae l’ultimo segretario generale del Partito Comunista dell’allora Unione Sovietica  Mikhail Gorbaciov, assieme alla moglie Raissa. Quando Gorbaciov, in visita alla città, chiese a Padre Ugolino:   “Mi dica Padre, come mai le è venuto in mente di ritrarre me e mia moglie in questa sua opera?”, la risposta fu: “Perché mentre io stavo facendo il mio mosaico, lei stava entrando nella storia!”.

7 – PIAZZA ADRIATICO

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Piazza Adriatico, che ospita la chiesa del Sacro Cuore, è l’originario centro di espansione del quartiere. Essa rappresenta, assieme all’asse stradario di via Piave, il punto urbanistico di origine a partire dal quale si è sviluppato il reticolato di strade che costituisce l’intera Città Giardino.